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Esenzione bollo auto disabili

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Esenzione bollo auto disabili

Il bollo auto è una spesa fissa che gli automobilisti sono tenuti a pagare una volta all’anno. Si tratta nello specifico di una competenza regionale che prescinde dall’utilizzo dell’auto, poiché è legata al possesso. Insomma anche se un’auto non circola affatto, bisogna comunque pagare il bollo per il semplice possesso di una vettura.

Tuttavia ci sono alcune categorie di persone che possono beneficiare dell’esenzione del bollo auto. Si tratta di portatori di handicap e dei loro accompagnatori. Nei seguenti paragrafi analizziamo come funziona l’esenzione bollo auto per disabili.

Chi ha diritto all’esenzione bollo auto disabili?

Possono beneficiare dell’esenzione bollo le seguenti categorie:

  • persone con grave disabilità (minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva);
  • genitori delle persone gravemente disabili;
  • coniuge della persona disabile;
  • parenti o affini fino al secondo grado della persona gravemente disabile;
  • parenti o affini fino al terzo grado se la persona gravemente disabile ha compiuto i 65 anni o se è affetta da patologie invalidanti.

Esenzione bollo auto legge 104

Inoltre i familiari possono beneficiare dell’esenzione bollo con la legge 104 solo se la persona disabile è a loro carico e se dispongono di un reddito inferiore a 2.840,51 euro.

Ci sono però delle limitazioni per quanto riguarda le vetture. Possono infatti accedere all’agevolazione solo quelle auto con cilindrata inferiore ai 2.000 cc e quelle alimentate a diesel con cilindrata inferiore ai 2.800 cc.

Che invalidità bisogna avere per non pagare il bollo auto?

Il concetto di disabilità può essere molto ampio e perciò, onde evitare errori o incomprensioni, specifichiamo che le persone che possono beneficiare dell’esenzione devono essere affette da:

  • gravi limitazioni nella deambulazione;
  • capacità motorie assenti o ridotte (permanenti);
  • capacità di deambulazione limitata che giustifica il diritto all’assegno di accompagnamento;
  • cecità totale;
  • pluriamputazioni;
  • residuo visivo inferiore ad un decimo per entrambi gli occhi;
  • residuo perimetrico inferiore fino al 30%;
  • sordità acquisita prima di iniziare a parlare;
  • sordomutismo dalla nascita;
  • handicap psichico che dà diritto all’assegno di mantenimento.

Tutte queste persone devono essere riconosciute disabili dopo una visita medico-legale effettuata da una Commissione medica per gli invalidi civili, gli invalidi sul lavoro e gli invalidi di guerra secondo quanto previsto dalle legge 104.

Esenzione bollo auto disabili: la documentazione necessaria per i vari handicap

domanda per richiedere l’esenzione bollo
domanda per richiedere l’esenzione bollo

La domanda per richiedere l’esenzione bollo disabili deve essere presentata all’ACI (Automobile Club Italia), all’Ufficio Tributi o ancora all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento.

Il modulo può essere scaricato direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate nell’apposita sezione. Alla domanda bisogna inoltre allegare la seguente documentazione:

  • copia della carta di circolazione che attesta e certifica le modifiche apportate al veicolo;
  • certificazione che attesta lo stato di invalidità del richiedente;
  • documenti attestanti che la persona disabile è fiscalmente a carico del soggetto intestatario del mezzo, nel caso in cui il mezzo non fosse intestato al disabile;
  • copia della patente di guida speciale se l’intestatario del mezzo è il guidatore.

L’istanza e la documentazione devono essere consegnate a mano oppure inviate direttamente con una raccomandata a/r. Nel caso in cui la domanda dovesse essere accettata, non c’è bisogno di presentarne un’altra per gli anni successivi poiché il rinnovo è automatico, a meno che l’auto non venga sostituita. In tal caso bisogna avvisare l’ufficio competente.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria per richiedere l’esenzione dal pagamento del bollo auto, bisogna tener conto della tipologia di disabilità. Inoltre è necessario apportare determinate modifiche al veicolo, se viene guidato direttamente dalle persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

La documentazione richiesta in base alla tipologia di disabilità

Per tutte le persone sorde, non vedenti o ipovedenti gravi con un residuo visivo non superiore a 1/10, è richiesta la certificazione che attesta la cecità, parziale o assoluta, o il sordomutismo.

I disabili con handicap mentale o fisico, per accedere alla detrazione, devono essere riconosciuti invalidi civili con diritto all’indennità di accompagnamento. Dall’esenzione sono però esclusi i disabili titolari di indennità di frequenza.

I disabili con una grave limitazione nella deambulazione o che presentano gravi pluriamputazioni devono presentare il riconoscimento dell’handicap con connotazione di gravità.

Le modifiche previste sull’auto che danno accesso all’esenzione bollo per disabili

Sulle auto guidate da persone con ridotte o impedite capacità motorie è necessario apportare alcune modifiche in base all’handicap riscontrato. Tra questi veicoli rientrano anche quelli dotati di cambio automatico, a patto che sia prescritto dalla Commissione medica e che venga riportato sulla patente di guida o sul foglio rosa.

É possibile richiedere l’esenzione per tutte quelle vetture modificate e allestite per permettere il trasporto dei disabili che presentano almeno uno degli adattamenti previsti dal ministero dei Trasporti, come ad esempio:

  • pedana sollevatrice ad azionamento meccanico, elettrico oppure idraulico;
  • scivolo a scomparsa con azionamento meccanico, elettrico oppure idraulico;
  • braccio sollevatore ad azionamento meccanico, elettrico oppure idraulico;
  • paranco ad azionamento meccanico, elettrico o idraulico;
  • sedile scorrevole-girevole simultaneamente;
  • sistema di ancoraggio per le carrozzine con cinture di sicurezza;
  • portiere scorrevoli.
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