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Bonus pneumatici 2023

Indice: Bonus pneumatici 2023

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Il bonus veicoli sicuri è stato pensato proprio per fronteggiare l’aumento dei costi della revisione dei veicoli, venendo in contro alle famiglie più in difficoltà. 

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foto rappresentativa di bonus pneumatici

Il governo sta cercando di trovare un modo per evitare che i prezzi aumentino troppo. Sta valutando diverse soluzioni in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali. Ciò significa che il governo sta cercando una soluzione per dare ai cittadini la possibilità di ottenere un bonus per l’acquisto di pneumatici nel 2022.

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Bonus pneumatici 2022-2023: ultime notizie.

A inizio anno, in particolare nel mese di marzo, si è parlato tanto del bonus gomme: una misura a sostegno dei cittadini promossa da Lega, Forza Italia e M5S.

La proposta, da inserire nel Decreto Energia, prevedeva la possibilità di risparmiare fino a 200,00 euro sul cambio gomme. Il vincolo per ottenere il rimborso riguardava la tipologia di pneumatici acquistati: al fine di poter usufruire dell’agevolazione infatti era richiesto il passaggio a gomme di classe A e B.

I requisiti richiesti per ottenere il Bonus pneumatici 2022?

Cosa si intende per gomme di classe A e B?

Gli pneumatici sono classificati in base a tre criteri:

  • rumorosità;
  • tenuta sul bagnato;
  • resistenza al rotolamento;

La classe di resistenza al rotolamento va dalla A (verde) alla E (rossa)

Una minor resistenza si traduce in minori consumi: il passaggio dalla classe E alla classe A assicurerebbe quindi una riduzione della spesa in carburante tra il 5 e il 7% e, di conseguenza, una riduzione nelle emissioni di CO2 che andrebbe a vantaggio dell’ambiente oltre che del portafoglio.

Non parliamo solo di una maggiore efficienza nei consumi: gli pneumatici di categoria A garantiscono una riduzione dello spazio di frenata fino al 30%, il tutto a vantaggio della sicurezza del guidatore. 

Ma quindi si può richiedere il bonus gomme?

Online si trovano ancora i vecchi articoli che parlano di un’erogazione da parte del governo di 200 milioni di euro stanziati fino al 31 dicembre 2022, ma la realtà è che l’emendamento non è mai stato approvato e inserito nel Decreto Energia.

La proposta è stata definitivamente accantonata la scorsa primavera e, per il momento, i cittadini che devono affrontare la spesa del cambio gomme lo dovranno fare contando esclusivamente sulle proprie finanze. Non si può escludere tuttavia che il bonus venga nuovamente proposto per il 2023.

 Bonus pneumatici 2022-2023: come risparmiare?

Nessuna domanda da presentare all’Agenzia delle Entrate, ma uno sconto in fattura da ottenere direttamente in fase di acquisto: così era stato pensato il bonus pneumatici 2022. Sarebbe poi stata responsabilità del rivenditore autorizzato fare domanda entro 120 giorni dall’emissione del documento fiscale per ottenere un rimborso.

Viene meno questa opportunità, ma rimane valido il consiglio di acquistare gomme di categoria alta, tenendo conto del fatto che il consumo di carburante varia anche in base alle abitudini di guida e alla pressione delle gomme.

Leggere l’etichetta europea degli pneumatici.

Il precedente regolamento sull’etichettatura, in vigore dal 2012, si era rivelato prezioso nel fornire ai consumatori informazioni su efficienza nei consumi, rumore esterno di rotolamento e aderenza sul bagnato.

Dal primo maggio 2021 l’etichetta presente sulle gomme si è arricchita con nuove informazioni:

        simboli di idoneità alla guida su neve e ghiaccio;

        QR code per accedere ad informazioni più dettagliate on-line;

        una nuova scala di classificazione dalla A alla E anziché dalla A alla G.

Il sistema vuole garantire agli automobilisti una maggiore trasparenza, permettendo un acquisto più consapevole. 

aderenza pneumatici su strada bagnataAderenza sul bagnato

Parliamo della capacità delle gomme di aderire su fondo bagnato: la classificazione suggerita dall’Unione Europea si sofferma unicamente sulla capacità di frenata su strada bagnata. La classificazione va dalla A alla E, dove alla A corrisponde una migliore prestazione. Indubbiamente rimane sempre valido l’obbligo a rispettare le distanze di sicurezza, tuttavia tutti sappiamo come in una situazione di emergenza anche pochi metri possano fare la differenza.


resistenza delle gomme al rotolamentoResistenza al rotolamento

Abbiamo visto come, a seconda della resistenza al rotolamento delle gomme, il risparmio di carburante varia aumentando di circa 0,1 litri ogni 100 Km di guida. Pneumatici di classe A o B richiedono meno energia per il rotolamento e quindi consentono sul lungo periodo di risparmiare e rappresentano una scelta più ecologica. 


requisiti per bonus pneumatici il rumoreClassificazione della rumorosità

Ritorniamo a parlare dell’impatto che le nostre scelte hanno sull’ambiente circostante.

In questo caso, non stiamo parlando di emissioni di CO2. Stiamo parlando del livello di rumore. Esistono tre classi: A, B o C. Il rumore di rotolamento si misura in decibel (dB). Gli pneumatici con un basso livello di rumorosità hanno un valore compreso tra 67 e 71 dB.

Conclusione

Niente bonus quindi, ma qualche consiglio pratico per guidarvi nell’acquisto ricordando ai ritardatari che il 15 novembre (salvo diverse disposizioni locali) scattava l’obbligo del cambio gomme e che montare ruote invernali è fondamentale per la sicurezza. In alternativa ricordate che potete montare modelli quattro stagioni o dovete avere a bordo le catene da neve per poterle utilizzare in caso di necessità o dietro indicazione delle forze dell’ordine. 

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